di Amira Hass, Corrispondente di Haaretz
Due residenti di un insediamento illegale (outpost) vicino ad Hebron hanno attaccato dipendenti delle Nazioni Unite giovedì. Il personale delle Nazioni Unite stava guidando nell’area delle colline a sud di Hebron quando uno dei
coloni è saltato sull’auto e ha distrutto il parabrezza, mandando schegge di vetro in un occhio del guidatore. Un reporter ed un fotografo di Haaretz erano nell’auto, insieme a tre membri dell’Ufficio delle Nazioni Unite per il Coordinamento degli Affari Umanitari (OCHA).
I coloni, entrambi provenienti da Mitzpeh Yair, sostengono che il personale dell’ OCHA stavano tentando di sradicare gli alberi di ulivo dell’outpost. I dipendenti dell’OCHA erano stati a visitare il vicino villaggio palestinese di Bir al Eid. Al momento di ripartire, hanno visto un uomo che li avvicinava e l’autista ha frenato in modo da non urtarlo. L’uomo si è avvicinato, come per parlare agli occupanti dell’auto saltando invece sull’auto e rifiutandosi di scendere.
Le procedure delle Nazioni Unite proibiscono ai dipendenti di abbandonare un auto sotto attacco, l’autista quindi ha continuato ad avanzare guidando molto lentamente. Il colono si è tenuto stretto al tergicristallo e ha spinto contro il parabrezza fino a mandarlo in frantumi.
Nel frattempo, un altro colono e’ apparso e ha chiesto di vedere i documenti di identita’ di ognuno nell’auto, che recava la bandiera delle Nazioni Unite. Inoltre l’uomo brandiva una barra di metallo e ha bloccato la strada con pietre e pneumatici.
Circa 25 minuti piu’ tardi, dopo che il reporter di Haaretz ha chiamato l’esercito israeliano, e’ arrivata una jeep dell’esercito, seguita mezz’ora dopo da una auto della polizia .
Secondo la polizia, l’uomo che ha attaccato la macchina e’ stato in precedenza coinvolto in simili incidenti. Il secondo uomo e’ un cittadino britannico. Entrambi sono stati interrogati alla stazione di polizia di Kiryat Arba.
Traduzione da www.haaretz.com